Descrizione libro aprile 2014

LA SIRENA CAMILLA LACKBERG

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Il nuovo romanzo di Camilla Läckberg, sesto caso della serie di Erika Falck e Patrick Hedström

Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L’ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d’esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l’ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l’agguantarti.

STONER JOHN WILLIAMS

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William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l’amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l’autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti.

MANGIA CHE TI PASSA FILIPPO ONGARO

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Mettereste della sabbia nel serbatoio della vostra automobile? Certamente no. Eppure molti di noi fanno qualcosa di simile, ogni giorno, con una macchina assai più preziosa e delicata: il nostro organismo. In una vita di 80 anni una persona ingerisce in media dalle 30 alle 60 tonnellate di cibo. È quindi poco prudente sottostimare l’effetto della nutrizione sulla nostra salute. Di fatto, però, è ciò che è accaduto negli ultimi cento anni, nel corso dei quali la massiccia industrializzazione della produzione alimentare ha reso la nostra dieta terribilmente povera di nutrienti lasciandola ricca di una sola cosa: le calorie. Le nuove frontiere della genomica ci insegnano però che il cibo non è un semplice carburante, ma ha un ruolo assai più importante: “dialoga” con il nostro organismo, mandando messaggi di salute o malattia. Sul piano scientifico, negli ultimi decenni sono emersi infatti con certezza non solo gli effetti dannosi dell’alimentazione moderna ma anche quelli preventivi e perfino terapeutici dei cibi naturali. È stato scoperto come le sostanze contenute nei cibi sono in grado di interagire con i nostri geni, fino a modulare le risposte cellulari. È questo il campo della nutrigenomica, una disciplina che sta rivoluzionando il modo di considerare il cibo e che ci offre le conoscenze per utilizzare i nutrienti al fine di “riparare” il nostro terreno biologico, impedendo che vi attecchiscano le malattie e favorendo il fiorire della salute.

IL REGNO DI OP PAOLA NATALICCHIO

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Quando stai per avere un figlio lo sai che ad aspettarti c’è l’uragano. Sai che alla meraviglia si mescolerà la fatica delle notti in bianco, dei pianti incomprensibili e del tempo che sparisce. Quello che non ti aspetti, mai, è che da un giorno all’altro l’uragano ti trascini nello stesso ospedale in cui tuo figlio è nato poche settimane prima. In un luogo cosi impronunciabile che devi inventartene un altro, di nome: Oncologia pediatrica, il Regno di Op. Ma c’è un’altra cosa che non ti aspetti, e che scopri pian piano, una verità che ha il profumo dei pop-corn, i colori dei pennarelli, il suono di una canzone o di una ninnananna. Ed è che i bambini, anche quando sono malati, restano sempre soprattutto bambini. La battaglia di Paola e di suo figlio si intreccia con quella di tante altre famiglie, di tanti bimbi di tutte le età, combattenti piccolissimi e invincibili, e con quella di chi nelle stanze del Grande Ospedale non è di passaggio: le infermiere, i portantini, i medici che “ogni giorno, come i pompieri, provano a spegnere il fuoco”. Ma la guerra finisce, prima o poi. E quando esci in piedi, da una guerra cosi, ti senti che la vuoi raccontare. Ecco come nasce questa storia di solidarietà e resistenza, questa “maratona sui carboni ardenti” che Paola Natalicchio ci restituisce con una voce nitida e pungente, persino allegra, capace di scardinare il dolore per trasformarlo in coraggio.

TEMPO DI IMPARARE VALERIA PARRELLA

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Fare il nodo ai lacci delle scarpe, colorare dentro i contorni, lavare bene i denti (anche quelli in fondo), salire scale sempre nuove senza stringere per forza il corrimano. E poi: avere lo sguardo lungo, separare l’ansia dal pericolo vero, vincere, perdere, aspettare, agire, confidarsi, farsi valere, rassegnarsi. A dover imparare tutto ciò, in questo romanzo colmo d’energia e dal potere medicamentoso, sono una donna e il suo bambino. Lei ha l’esperienza, mentre lui per capire mira all’essenziale; lei ha occhi pronti a cogliere ogni spigolo, mentre lui da dietro gli occhiali le insegna a leggere il mondo a due dimensioni. Davanti a loro si stagliano tutti gli ostacoli possibili, e per fronteggiarli hanno a disposizione molta paura e altrettante armi. La paura è quella di non farcela, e le armi a ben guardare sono le stesse della letteratura: nominare le cose, percorrerle, trasfigurarle, lasciarle andare. Tenendosi per mano – ma chi reggendo chi è difficile dirlo si muovono tra fisioterapisti e burocrati, insegnanti e compagni di classe, barcollando o danzando, ma sempre stringendo nel pugno una parola difficile che comincia per “H”, e che sembra impossibile far germogliare. Perché se hai tatuato addosso il numero 104 – quello della legge sulla disabilità – e vivi in un mondo “che non ha proprio la forma della promessa”, mettere un passo dopo l’altro diventa ogni giorno più difficile. Ma c’è chi prima di loro e insieme a loro ha solcato lo stesso mare impetuoso…

VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTO RONALD H BALSON

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Anche quello che sembrava un fratello può tramutarsi nel tuo peggior nemico…È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. Difendere Ben Solomon sembra un’impresa impossibile, Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi, deve trovare la verità. Perché nessuno, in questa storia, è quello che sembra. Volevo solo starti accanto è un caso editoriale fulminante. Pubblicato in proprio dall’autore, ha venduto in poche settimane oltre 100.000 copie solo negli Stati Uniti. Le recensioni dei lettori e il traffico crescente in rete hanno suscitato l’interesse delle case editrici che si sono sfidate in un’asta infuocata per acquisirne i diritti. Pubblicato ora da uno degli editori americani più importanti, sta scalando tutte le classifiche di vendita. Un romanzo sconvolgente, che risveglia le coscienze e ci ricorda che. perché l’orrore non si ripeta, non si deve dimenticare. Mai.

TUTTO IL CIELO POSSIBILE BALLERINI BONFIGLIOLI

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E’ il 20 di agosto. L’estate è sul finire, ma fa ancora un gran caldo. Adele, sedici anni, motorino e rapporto contrastato con la madre vedova, è costretta in città. Per ovviare alla noia, tenersi fuori di casa il più possibile e riempire il tempo fino alla riapertura della scuola, decide di iscriversi a un corso di teatro. Non è la sola: davanti al portone della segreteria ancora chiusa si trova anche Lorenzo, più o meno la stessa età, atletico e spigliato, e quindi tutto il suo contrario. Lei girerebbe volentieri alla larga da un tipo come lui che fa troppo il figo, ma un temporale improvviso li obbliga a rifugiarsi nel bar di fronte. Un bar che sembra uscito da una pubblicità degli anni Ottanta… inizia così una storia che si tinge di fantastico, e che porterà Adele a scoprire l’amore ma anche a trovare la vera se stessa.

LE MIE TORTE SALATE LUCA MONTERSINO

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Un libro che, grazie alla maestria e alla creatività di Luca Montersino, rivoluziona il mondo delle torte salate. Si inizia infatti con le torte e le focacce più classiche (quiche e strudel salati, ma anche Tarte Tatin e gattò) per arrivare alle proposte più innovative e moderne. Lascerai a bocca aperta i tuoi ospiti grazie alla sacher salata ai funghi porcini, o portando in tavola uno splendido (e buonissimo) tiramisù ai formaggi e olive taggiasche, oppure la sorprendente crostata di cipolle con parmigiano e bacon. A metà strada fra ricettario classico e “Food Design”, il nuovo libro di uno dei più grandi famosi chef e pasticceri italiani offre un punto di vista inedito dedicato alle torte salate, in equilibrio perfetto fra gusto e bellezza.

LE OSSA DELLA PRINCIPESSA ALESSIA GAZZOLLA

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Benvenuti nel grande Santuario delle Umiliazioni. Ossia l’istituto di medicina legale dove Alice Allevi fa di tutto per rovinare la propria carriera di specializzanda. Se è vero che gli amori non corrisposti sono i più strazianti, quello di Alice per la medicina legale li batte tutti. Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri Della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda… E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo?

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI MARKUS ZUSAK

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È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l’inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d’amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché “ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri”, poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n’è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all’improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte – curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona – “Storia di una ladra di libri” è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

BARCELLONA LE GUIDE WEEKEND

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“La guida Michelin Weekend” di Barcellona, la guida per scoprire i contrasti della capitale catalana: tra mare e montagna, laboriosità e notti sfrenate, buon senso e sregolatezza, tradizione e avanguardia. 14 itinerari per visitare Barcellona in un week-end, dallo storico barrio Gótico all’animazione delle Ramblas, dalle spiagge della Barceloneta ai prodigi modernisti di Gaudì e della sua Sagrada Família, senza dimenticare il mitico Camp Nou. Un corredo cartografico e la pianta della città in omaggio. Oltre 300 indirizzi selezionati di hotel, ristoranti, bar de tapas, caffè, teatri, locali notturni, mercati e negozi. 30 pagine interamente dedicate allo shopping: dalla moda ai complementi d’arredo, dall’antiquariato al design, dalle specialità gastronomiche ai fumetti: spunti per tutti i gusti, le età e le tasche per portare a casa un po’ di Barcellona.

GLI SDRAIATI MICHELE SERRA

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Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. Racconta l’estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un’ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Quando è successo? Come è successo? Dove ci siamo persi? E basterà, per ritrovarci, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna? Fra burrasche psichiche, satira sociale, orgogliose impennate di relativismo etico, il racconto affonda nel mondo ignoto dei figli e in quello almeno altrettanto ignoto dei “dopopadri”. “Gli sdraiati” è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.

IL PUNTO VINCENTE NOVAK DJOKOVIC

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Nel 2011 Novak Djokovic è stato protagonista di quella che i giornalisti sportivi hanno chiamato “la migliore stagione nella storia del tennis”: ha vinto 10 titoli, 3 Grandi Slam e 43 match consecutivi. Eppure, fino a due anni prima, riusciva a malapena a completare un torneo. Come ha fatto un giocatore tormentato da dolori, difficoltà respiratorie e infortuni sul campo a diventare improvvisamente il numero uno al mondo? La risposta è sorprendente: ha cambiato la sua alimentazione. Dall’infanzia sotto le bombe a Belgrado fino a raggiungere il successo, Djokovic spiega, con voce convincente e sincera, la sua storia e il suo “metodo”. E rivela il segreto che gli ha cambiato la vita e che può migliorare quella di ognuno di noi. La scoperta della sua intolleranza al glutine gli ha imposto una “svolta” che lo ha reso un atleta più forte, leggero, veloce e resistente. Più concentrato e più in forma, è riuscito a realizzare il suo sogno di bambino: vincere Wimbledon e conquistare la posizione numero uno nella classifica ATP. Ma la vera rivelazione sta nel fatto che il suo programma può essere di aiuto a tutti, non solo agli sportivi. “Il punto vincente” guida i lettori lungo un piano in 14 giorni per eliminare lo stress, perdere i chili di troppo e diventare più sani, più forti e più lucidi in ogni momento della vita, grazie a consigli pratici, menù settimanali e deliziose, semplici ricette. Non c’è bisogno di essere un superatleta per cominciare a sentirsi meglio.

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